Un parlamento pro/am?

Si apre in questi giorni in maniera evidente una questione affascinante: è possibile solo una politica dei “professionisti” o è possibile anche una politica degli “amatori”? Diciamo (anche io) che serve una professionalizzazione, che servono competenze, che non ci si improvvisa politici. Ma questi professionisti hanno sempre garantito comportamenti “professionali”? E’ impossibile che gli amatori siano in grado di fare un lavoro migliore dei professionisti? Me lo chiedo sinceramente e sono molto curioso di vedere che succede. In molti (forse in tutti) i campi professionali oggi assistiamo ad uno scontro tra professionisti e amatori, questo scontro arriva oggi con evidenza anche dentro al parlamento. Siamo di fronte al primo parlamento pro/am !?!

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Gli hashtag, come la poesia, sono di chi li usa. Note su #csxfactor

Mi interessa discutere una questione apparentemente molto marginale del dibattito di ieri sera: la scelta dell’hashtag. Che poi così marginale non è se si considera che durante il dibattito sono state scritte decine di tweet al secondo, tutti collegati tra loro dall’hashtag #csxfactor -per più di due ore TT world wide– e che una simile sorte, anche se non altrettanto spettacolare, è toccata all’hashtag “ufficiale” lanciato da SKy. Se tutti questi tweet abbiano spostato un singolo voto o meno non è cosa che mi preme discutere ora (dopotutto potremmo chiederci la stessa cosa per il dibattito in sé). Sicuramente però questi tweet hanno trasformato, per molti, l’esperienza del dibattito. Il discorso della scelta dell’hashtag dunque è interessante perché ci dice qualcosa rispetto agli “eventi mediali” (in senso lato) contemporanei e perché ci dice qualcosa rispetto alla ridistribuzione del potere al loro interno. Continua a leggere

Renzi: adesso, il futuro e il passato

DISCLAIMER: In questo post non si parla dei temi delle primarie e non si rivela se l’autore intende votare o tantomeno chi intende votare. Dunque vi prego non leggetelo come un endorsement per qualcuno.

Oggi il camper di Renzi è passato da Reggio Emilia. Oggi a Reggio Emilia c’era anche un bel TEDx ma Renzi mi interessa parecchio e così ho bigiato una delle sessioni del TED per andare ad ascoltare il rottamatore.

Qui di seguito le impressioni a caldo. Forse non originali e certo non accurate, in pieno stile FTM insomma.

Lo show di Renzi, perchè come show le sue performance sono chiaramente concepite (è lui stesso più volte a dire “non voglio soffermarmi troppo sui contenuti, per quelli c’è il programma online”) è interamente basato, almeno sul piano simbolico, sulla dicotomia passato/futuro. Dal palco della Fonderia, (su cui è arrivato quasi di corsa come un pugile su note di un pezzo pop, molto Rocky BAlboa) Matteo ha iniziato il suo intervento dicendo: “le primarie sono un referendum sul futuro”. Continua a leggere

Personalizzazione del bisogno nella comunicazione istituzionale social

Qualche settimana fa la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Modena e Reggio ha festeggiato i dieci anni di vita con un ciclo di eventi, tra cui diverse conferenze. Sono stato invitato e son stato ben contento di partecipare. Tuttavia credo di essere finito nella conferenza sbagliata.

Per quanto infatti sia stato molto interessante confrontarmi con il filosofo Fulvio Carmagnola su “la comunicazione politica da berlusconi a twitter”, confesso che avrei preferito ragionare di istituzioni e social media assieme al mio amico Fabrizio Montanari (economista esperto di organizzazioni e web 2.0) e a Nicoletta Levi (dirigente per la comunicazione del comune di RE, nei cui confronti dichiaro da subito un bias positivo visto che ha lavorato con Roberto Grandi, uno dei miei maestri).

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Perchè la #neve è una buona occasione per la comunicazione istituzionale social

Un post che ho scritto ieri mattina mentre il mio treno ritardava e che ho finito ieri sera mentre saltavo da un treno all’altro cercando di ritornare a casa lungo la tratta maledetta cesena-bologna. Rileggendolo stamane mi accorgo che non è un granché, ma ho deciso di pubblicarlo e di lasciarlo così com’è a memoria dell’epopea vissuta e per mostrare come io riesca a mantenere la calma anche in condizioni piuttosto estreme…

Nevica, ce ne siamo accorti tutti! Ma questa nevicata è stata per l’italia la prima vera neve “social”. Michele D’Alena l’ha appena definita così su Twitter Continua a leggere